Il cheratocono

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea, la parte anteriore dell’occhio, di cui rappresenta la prima e più importante lente. Questa malattia causa una modifica della sua forma rendendola più sottile, più debole ed a forma di cono.

Per avere un’idea più precisa, immaginiamo la cornea normale come una porzione di pallone da football, tondo, mentre con il cheratocono si trasforma in una porzione di pallone da rugby, allungato, con parete assottigliata ed irregolare in alcune parti.

Intervento CheratoconoIn un occhio sano, una delle condizioni essenziali per godere di una buona vista è la forma regolare della cornea.
La sua deformazione compromette la nitidezza delle immagini anche quando sono utilizzati gli occhiali o le lenti a contatto. L’occhio colpito dalla malattia diventa miope ed astigmatico, cioè si inizia a vedere male soprattutto da lontano. Negli stadi più avanzati del cheratocono, la deformazione e l’assottigliamento della cornea ne compromettono anche la trasparenza, ostacolando così la visione.

Non si conosce esattamente la ragione di insorgenza della malattia. Il fatto che spesso sia presente in più membri della stessa famiglia lascia pensare ad una predisposizione genetica.

Intervento cheratocono

Non esiste ad oggi una cura definitiva per il cheratocono, tuttavia nelle sue fasi iniziali, il difetto visivo generato dalla patologia può essere corretto con occhiali o lenti a contatto morbide, rigide e, nei casi più avanzati, costruite su misura.

  • il cross-linking per il cheratocono

Intervento CheratoconoNei casi in cui le porzioni centrali della cornea siano trasparenti, conviene sempre ricorrere a tecniche conservative. Tra queste la terapia più recente per il trattamento del cheratocono è il Cross-linking che serve a rinforzare le fibre di collagene di cui è composta la cornea attraverso l’instillazione di vitamina B2 (riboflavina) e la successiva irradiazione della superficie oculare con un laser a raggi ultravioletti che attiva il farmaco.

Il trattamento si esegue in anestesia topica (gocce di collirio), dura circa 40 minuti e al termine dell’intervento viene applicata una lente a contatto morbida nei casi in cui si è rimosso l’epitelio.

  • anelli intrastromali per il cheratocono

Nei casi di cheratocono a stadi più avanzati si può ricorrere all’impianto, tramite il Laser a Femtosecondi, di segmenti intrastromali. Questi, detti anche  anelli intra corneali, sono invisibili ad occhio nudo ed hanno lo scopo di ripristinare una forma più fisiologica, riducendo al massimo la deformazione e l’irregolarità delle porzioni centrali della cornea. Di solito l’intervento consente un miglioramento sia della visione a occhio nudo che di quella corretta con occhiale o lente a contatto.

Infine, solo nei casi più gravi e quando nessuna delle tecniche sopra descritte si è dimostrata efficace o utilizzabile, si deve ricorrere al trapianto parziale o totale del lembo corneale (corneoplastica).